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La storia di Barbara

 

testimonianze barbaraCittadina americana ama l’Italia ed è felicemente sposata. Mamma di tre meravigliosi figli: due maschi e una femmina. Barbara è nonna di due stupende principesse di 6 e 3 anni. Contemporaneamente è moglie, mamma e nonna a tempo pieno.

 

... ... ... , quando hai scoperto la malattia?

Era ottobre del 2007, ma già dall’anno precedente si erano manifestati i primi sintomi, anche se in forma leggera. Qualche tremore alle mani, che tuttavia mi permetteva una vita normale. Ho volutamente ignorato il problema, perché ero convinta di sbagliarmi.

 

Quale è stata l’evoluzione della malattia?

Come ho detto i primi sintomi erano dei tremori alle mani. Mentre inizialmente ho ignorato la malattia, poi mi sorsero dei sospetti, perché mi sono ricordata che mia nonna paterna aveva la malattia di Parkinson, quando la patologia era poco conosciuta e curata sommariamente. I sintomi si fecero più evidenti: rigidità muscolari con difficoltà a restare in piedi, ma il colmo era che non riuscivo più a lavare le pentole (non ho mai usato la lavastoviglie). Inoltre non riuscivo più a nascondere il tremore a mio marito, che fino a quel momento non era stato messo al corrente dei miei disturbi. Ho interpellato due neurologhi, per avere la conferma della diagnosi. Da quando ho ammesso a me stessa di avere la MdP, allora ho affrontato con decisione la malattia. Con l’aiuto di farmaci riesco a vivere una vita quasi normale. Per essere più chiari non sono “assistita”, ma posso a mia volta assistere e servire la mia famiglia.

 

E il tuo rapporto col “compagno P” ... ?

Sembra assurdo, ma Mr. “P” ha fatto molto per me. Per lottare con la malattia, avevo necessità di conoscere tutto su questa malattia. Fu così che ho conosciuto APM Parkinson Lombardia, un gruppo di associati e volontari che mi hanno fornito informazioni attraverso seminari ed incontri. Soprattutto amici meravigliosi e tutti disposti a condividere le loro esperienze; è stato proprio “lui” a farci conoscere. Ognuno di noi viene da esperienze diverse eppure siamo tutti accomunati per merito suo. Onestamente devo riconoscere che è solo in Dio e nel Suo Figlio Gesù Cristo che ho trovato vera serenità.

 

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