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Principali volumi pubblicati

Senza avere la pretesa di raccogliere tutti i volumi (in italiano) che narrano la storia di parkinsoniani, elenchiamo (senza un ordine prestabilito, se non che l’anno di pubblicazione dei lavori) alcune opere a nostra conoscenza.

 

 

  • 2016
  • 2015
  • 2014
  • 2013
  • 2012
  • 2011
  • 1992 - 2010

 

lospiteGiuseppe Santoro, “L'ospite. Uscire dal tunnel del Parkinson è possibile”, Edizioni del Faro, 2017
E la storia vera, autobiografica, dell'esperienza da malato di Malattia di Parkinson giovanile. Si narra il dramma della diagnosi non accettata, il tunnel della disperazione, la metamorfosi personale e il ritrovamento di se stesso, fino alla rinascita a nuova vita e l'accettazione dell'ospite (il Parkinson). Giuseppe Santoro è titolare dello Studio Santoro, da anni il punto di riferimento per il benessere e la cura del corpo con il Metodo Pilates, nella città di Manfredonia.

 

Roberta Gentile, "Gli effetti indesiderati", Frassinelli, 2016
Affetta da Parkinson giovanile, diagnosticato attorno ai 30 anni, l’autrice coinvolge direttamente il lettore offrendo un ritratto crudo e allo stesso tempo delicato dello stato d'animo di una persona che assiste, giorno dopo giorno, alla trasformazione e alla degenerazione del suo corpo e della sua mente per una malattia progressiva, che non perdona. 

 

Andrea Bonomi , “Io e Mr. Parky”, Bonpiani, 2016
A un professore universitario in pensione viene diagnosticata una malattia neurodegenerativa. Da quel giorno è costretto a confrontarsi con una nuova identità, che si affianca alla sua. Decide così di rendere conto di questa realtà attraverso la scrittura, allestendo una narrazione in cui si alternano le vicende di personaggi reali o immaginari, ciascuno con la propria storia e la propria voce: una piccola galleria di eroi esemplari attraverso cui illustrare un atteggiamento "dignitoso" nei confronti della malattia La conclusione naturale di questo itinerario è un dialogo con la malattia stessa. L’esperienza della malattia induce un affinamento nel modo di percepire le altrui sofferenze. Mr Myself, alter ego dichiarato, e Mr Parky, la malattia, affrontano attraverso il filtro dell'ironia i temi inevitabili di sempre: la libertà, il destino, la fragilità del corpo di fronte alle ingiurie del tempo.


Filippo Zerini “PARKINSON E DINTORNI”, YouCanPrint, 2016
L'autore di questa opera, Filippo Zerini, si è ammalato di Parkinson circa dieci anni orsono. La vita si è complicata molto da allora, però con l'esperienza acquisita, ha imparato dei trucchetti a cui fare ricorso nei momenti "off" della giornata; parliamo di "tip and tricks" come piace chiamarli a lui. La cosa bella è che funzionano davvero, il cervello, pur "difettato" nelle sue funzioni automatiche, risponde ad altri stimoli, diversi ma funzionali. L'autore dopo aver accumulato un bel bagaglio di dieci anni di esperienza, la mette a disposizione dei malati più recenti, in modo da dare a tutti un aiuto in più per vivere, comunque dignitosamente la loro nuova condizione.

 

Tony Marra, “Idee riflesse” il lato comico della vita, 2016
Tony Marra, da molti anni affetto da MdP, è il Presidente di Parkinson Italia e dell’’Associazione “PARKINSONIANI ASSOCIATI MESTRE VENEZIA E PROVINCIA”. La lettura non sempre facile e scorrevole, fa emergere dai protagonisti, alcuni fatti di vita quotidiana in cui ci riconosciamo: tutto mi riconduceva al lato comico del nostro perenne spettacolo, la vita, la mia e la vostra, come scrive l’Autore nell’introduzione. Marra ha pensato di raccogliere nel libro i testi degli spettacoli di cabaret, scritti nell’ultimo decennio, e che ha avuto modo di presentare nei teatri e sale della sua città. L’insieme dei racconti ci riconduce alla personalità dell’autore, che ci fa “incontrare il riso” (nel senso di riderci su) ma , allo stesso tempo, sottolinea una nota di malinconia . Con questa sua opera Marra ha voluto sottolineare come anche i momenti tristi sanno trasformarsi in dolci meraviglie di un’avventura quale è la nostra esistenza quando realtà e finzione giocano a rimpiattino. Avere il coraggio di ridere di sé stessi. Il ricavato dalla vendita del libro andrà all’Associazione Parkinsoniani Associati Mestre, Venezia e provincia ONLUS.

 

Franco Bellingeri, “Anamnesi”, appunti di un percorso parkinsoniano … , Edizioni Del Faro, 2016
Un quaderno degli appunti per raccogliere riflessioni personali sul ricordare di un parkinsoniano e per proporre narrazioni tra diario e racconto breve: tracce, visioni, storie reali e immaginarie, sogni che affermano la volontà di salvare la propria memoria dagli attacchi della malattia. Una speranza di conservare la propria identità e la propria affiliazione al mondo come impegno e come risorsa da ricercare nei ricordi delle emozioni e di un desiderio che orienti il percorso di un parkinsoniano: un oggi, più o meno, peggiore di ieri, ma da rendere palesemente migliore del domani che la malattia prospetta. Franco Bellingeri, affetto di Parkinson, preside di scuola media per trent’anni, una laurea in Filosofia e una specializzazione in Comunicazioni Sociali conseguite presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e una trentennale attività di recensioni a livello di saggistica per la rivista “Letture”.

 


lamico dottoreGiuseppe Giubilei, “L’amico del dottore – Vivere con il Parkinson”, Historica, 2016
Un libro che profuma di gualdesità (Gualdo Tadino), viste le origini sia di Giuseppe che di Francesco Giubilei, figlio e nipote dell’indimenticato maestro Italo Giubilei. “L’amico del dottore” è un libro scritto da mio papà Giuseppe. – dice Francesco Giubilei, figlio dell’autore - Qualche anno fa, al compimento dei sessant’anni, mio papà, medico con due specialità in chirurgia toracica e generale, ha scoperto di avere il Parkinson. Invece di nascondere la malattia o vergognarsene ha voluto raccontare in un libro la sua vita con il Parkinson e da medico dare alcuni importanti consigli agli ammalati”. E’ un’opera importante per spiegare come si possa vivere con serenità anche con una malattia come il Parkinson.


Roberta Gentile, “Gli effetti indesiderati”, Frassinelli, 2016
Un romanzo che racconta la vita di un giovane, brillante architetto che all’improvviso si ritrova a convivere con un uragano impazzito: il Parkinson. Una storia che ha una forte, coraggiosa componente autobiografica: l’autrice, Roberta Gentile, architetto, ha accompagnato la madre dentro quell’uragano.
Il libro ha iniziato a scriverlo forse alla fine del 2010. Prima poche righe poi una specie di fiume in piena. In due anni, il tempo trascorso tra l’inizio e la fine, crede di aver scritto due settimane in tutto, sparse nei vari mesi e in vari momenti.


Carlo Pipinato, “Il parko dei tulipani. Una rivelazione dolorosa può donarti una nuova vita”, Il mio libro, 2016
Forte nel cazzeggio da dilettante, l’autore si trova in questi mesi al passaggio tra i professionisti del settore: vado in pensione. Prima faceva il manager, un po' per merito, molto di più per la scarsa concorrenza. Laureato in tempi remoti in chimica, disciplina ben presto abbandonata per inconciliabilità di carattere, alla fine è approdato ad una laurea in storia. L’autore è decisamente capace di convincere il lettore a proseguire, andare fino in fondo, perché il linguaggio utilizzato è coinvolgente e la trama, se ce ne fosse una, sarebbe quella che è in ognuno di noi: la nostra ricerca di apparire al meglio nei confronti della società


Alessio Tropeano, “Finché Parkinson non ci separi”, Gruppo Albatros il Filo, Roma, 2016
Quando il Parkinson entra nella vita delle persone, la cambia radicalmente In "Finché Parkinson non ci separi" il protagonista vive una storia coniugale felice, alimentata dalla presenza dei figli e da un lavoro soddisfacente Ma l'incontro con una maga avvenuto molti anni prima a Torino è un evento i cui segni saranno visibili a distanza di tempo Sospeso tra sogno e realtà, figure enigmatiche e apparenti tradimenti, il protagonista, come il lettore, compirà un viaggio dai molteplici significati In alcuni casi il nostro personale e travagliato rapporto con la malattia riesce a trovare un equilibrio nuovo, che passa per una rinnovata valorizzazione con quelle che i medici definiscono le proprie capacità residue.


Angiolino Guerrini, "Parkinson. Insieme la vita continua", Bordeaux, 2016.
L'esperienza della malattia di Parkinson raccontata da chi la vive in prima persona.
Con estrema sensibilità e con uno stile asciutto e privo di retorica, l’autore descrive le molteplici sfaccettature della malattia di Parkinson e il bisogno costante di aggiornamento sui progressi compiuti dalla ricerca scientifica.
Un testo rivolto a tutti coloro che hanno incontrato nel loro percorso il Parkinson, ma più in generale una lettura coinvolgente per il lettore che desideri approfondire la conoscenza di questa frequente malattia neurodegenerativa.
Si tratta del secondo volume dell'autore, che aveva già pubblicato "Parkinson insieme". I proventi derivanti dalle vendite del libro saranno devoluti alle Associazioni di pazienti con la malattia di Parkinson.



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Italo Lazzaretti, “Riflettendo Zibaldone”, Eris Bonini Editore, 2015
Una raccolta di testi sparsi, con cui l’autore vuole comunicare al lettore i suoi pensieri e le sue emozioni. L’Autore, è nato. nel 1946 a Reggio Emilia,dove attualmente risiede. La sua prima passione è stata l’atletica, nata nel 1961, lo ha visto agonista fino al 2007. Dopo il 2007, terminata l’attività atletica, inizia a competere nel “Tennis da tavolo” (ping-pong) . La malattia di Parkinson, esordio nel 1992 all’età di 46 anni, non gli ha impedito di continuare a gareggiare. Ha voluto rendere partecipi, nei suoi scritti l’esperienza da sportivo davanti agli eventi sfavorevoli. I messaggi che ha voluto trasmettere ad ammalati di gravi patologie di “non arrendersi mai” esortando le persone a “prendere la vita nelle proprie mani.”. A quasi 70 anni, ha poi scoperto, la voglia di raccogliere alcune sue riflessioni su argomenti legati alla vita. Il ricavato andrà all’Associazione Parkinson di Parma. Lazzeretti pubblicato altri due libri: “Il mio Parkinson” e “13 anni dopo l’esordio del mio Parkinson”.


Anita Menegozzo, “Starti tra le mani”, Editore el Squero, 2015
Classe ’61, sposata e con una figlia di 25 anni Anita Menegozzo scrive già da molto giovane, ma smette all’età di sedici anni. Ricomincia a cinquanta dopo la diagnosi di Parkinson e qualche delusione in campo politico. La poetessa Anita Menegozzo colpisce e conquista la fantasia ed il cuore fin dalle sue prime poesie, un insieme di versi e metafore dove la musicalità vince sulla rima; incuriosisce e affascina quel gioco delle parole che assomigliano più a note su uno spartito. La sua generosità di donare quella luce che le è congenita perché nata con lei e mai velata nel tempo sfida a muso duro tutte leggi di sopravvivenza tenendo testa al destino. Anita Menegozzo è sicuramente destinata a lasciare un segno non solo in queste pagine, non solo in questo tempo.


Valeria Pecora, “Le cose migliori”, Lettere Animate Editore, 2015
Una vita apparentemente tranquilla, serena, all'interno di una famiglia del ceto medio viene spazzata via dalla tragedia della malattia. La madre di Irene si ammala di Parkinson e questo evento cambierà il corso di tutte le loro esistenze, la sua e quella di tutta la sua famiglia.
La stessa autrice, giovane scrittrice sarda, afferma Mia madre ha questa malattia da più di 25 anni e si è ammalata quando io avevo solo 7 anni e lei 39. Ho scritto un libro sulla mia esperienza di figlia di una mamma che adoro e che è stata colpita da questa malattia.
E' un libro di dolore, di lotta, di speranza e di una ricerca instancabile della felicità.


Maurizia Catozzi, “Eppure non ti avevo invitato. Una donna, la sua quotidiana battaglia contro il Parkinson e la sua incredibile voglia di vivere”, 2015
Nella prima parte l'autrice descrive, attraverso delle fotografie, la sua vita, quella di una persona normale, passando dal serio al faceto. Una persona qualunque che affronta i problemi di tutti i giorni, insomma una storia semplice nella quale ognuno si può riconoscere fino a quando l'arrivo della classica tegola tra capo e collo ti cambia drasticamente la vita. Così, parlando di sé e di come sta continuamente cercando di evitare di precipitare in un burrone senza fine, Maurizia Catozzi intende dare una mano a chi sta per trovarsi nella stessa situazione e aiutarlo a trovare la forza in se stesso.


Claudia De Giovannini, Cane sciolto. Una storia di Parkinson, Pendragon Editore, 2015
Prosegue il viaggio dell’autrice (i suoi volumi sono del 2010 e 2013) nella personale lotta contro Mr. Park.
Risvegliarsi ogni mattina con l’entusiasmo e il gioioso stupore di ‘giocare’ con la malattia”. È quanto scrive nelle prime pagine di questo libro Claudia De Giovannini, meno di sessant’anni ma già da dieci alle prese con il morbo di Parkinson. Claudia ha voluto scrivere e pubblicare la sua storia augurandosi che del Parkinson si parli sempre di più; e lei ne parla, non servendosene per generare compassione, ma definendolo metaforicamente “suo compagno di viaggio”, senza drammi né disperazione. Ed è proprio l’ironia che le permette di non farsi schiacciare dal peso della malattia…


io e mr parkinsonBasagni Stefania, “Io e Mr. Parkinson, la storia continua”. Ediz. italiana e inglese 2015, GiveMeAChance Editoria Online, 2015.
Questo volume è la seconda edizione (la prima del 2011). Continuare a vivere nonostante lui, Parkinson. Continuare con determinazione a fare le cose di tutti i giorni perché ci vuole determinazione non solo nei grandi progetti ma anche per vivere le piccole cose del quotidiano, come scegliere con cura il paio di calze che meglio si adatta al vestito di quel giorno perché sono i dettagli a fare la differenza. E poi l'amicizia, l'amicizia delle amiche coltivata con affetto fin dalla gioventù perché l'amicizia, per l'autrice, è un bene prezioso che non va solo raccontato

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Don Giorgio Chatrian, “La mia vita con Lady Park”. Camminare con una compagna di viaggio imprevista. La malattia di Parkinson, Editore: Sensibili alle Foglie, 2014
L'esperienza di una malattia può essere vissuta come momento di crescita personale. È quanto ha scelto di fare l'Autore che, con una scrittura ironica e puntuale, ci presenta Lady Park, per farcela conoscere e aiutarci ad averne meno paura.
Dal giorno della diagnosi, gravido di ombre e di dubbi, fino all'accettazione dei cambiamenti nella conduzione della propria vita che si rendono necessari quando i sintomi si affacciano e portano il loro carico di fatica.
Sono qui proposti quattordici anni di convivenza con la malattia di Parkinson: la dimensione spirituale con la quale sono stati vissuti, ma anche la progressione dei sintomi e le terapie adottate per continuare il proprio percorso nella maggiore autonomia possibile.

Don Giorgio Chatrian, Salesiano e Sacerdote, laureato in Lettere, ha insegnato per quindici anni Italiano e Storia ai Geometri nelle scuole salesiane di Lombriasco (TO) e Borgo San Martino (AL). Per sei anni è stato Dirigente Scolastico della Scuola Media Paritaria di Chieri. Attualmente risiede nella Comunità salesiana di Vigliano Biellese dove collabora alle attività formative dei giovani del Centro di Formazione Professionale.


Tommaso Ranaldi, Giovanni Fabbrocile "La Soffitta Sul Fiume", Tipografia Arte e Stampa, 2014
E’ un libro di narrativa che affronta, tra realtà e fantasia, il percorso di un trentenne che si ritrovava improvvisamente con una diagnosi di malattia di Parkinson.
La accetta, la affronta, ci convive e la condivide, tanto da diventare una opportunità di solidale collaborazione con altri malati. Un esempio ci come l'arte della scrittura e la condivisione riescono, se non a guarire, a continuare a vivere una vita, benché disagiata, in qualche modo serena e carica di 'reali' esperienze.
E' la storia biografica di Tommaso raccontata con la penna di Giovanni con lo scopo di raccogliere fondi per l'Associazione Azione Parkinson Ciociaria e portare avanti le attività per i malati di Parkinson.


Loredana Cantone, “Il sorriso e la gioia”, ed. Youcanprint, 2014 
Un titolo e un'immagine per testimoniare una "rinascita". Un viaggio che, attraverso un'esperienza dolorosa, porta alla riscoperta della vita, delle sue bellezze, dei suoi valori. Nelle lettere ad amici e parenti il percorso che, dal buio di una malattia, conduce ad una nuova ed emozionante visione di sé e di ciò che ci circonda.
Un cammino che, dalla sofferenza, conduce alla "guarigione" della mente e del cuore grazie alla forza rigeneratrice dell'Amore.


Monica Scalabrin, Signor Parkinson, Psiconline, 2014.
Luisa godeva di ottima salute, una maestra elementare di provincia sulla cinquantina dotata di un carisma eccezionale con cui sapeva mettere ogni bambino a proprio agio. Nella primavera dell’anno 2006 venne colpita da una malattia misteriosa, un inarrestabile degenerazione della corteccia celebrale che fu diagnosticata dai medici come un’atipica sindrome di parkinsonismo. Alcuni giorni in seguito al suo ingresso in ospedale Luisa cadde in un sonno profondo e in quella dimensione sopravvisse per diverse settimane Un mondo dove non esistono parole, sospesa tra la vita e la morte. Monica la sua fragile figlia decide di comune accordo con Il medico che si occupa dell’appoggio psicologico della sua famiglia di scrivere una lunga lettera sotto forma di diario a Parkinson per esprimergli tutto il suo rancore, dando così finalmente un’identità seppure immaginaria al devastante male che ha colpito la madre trasformandolo così in un essere da poter combattere. Essa spera che instaurando un dialogo giornaliero con il fautore del suo atroce dolore, Monica si possa riscoprire più forte nell’animo e attraverso la potenza della scrittura riuscire a trovare una giusta correlazione tra gli eventi dando in questo modo un senso a tanta sofferenza. Ha inizio così questo dialogo con un uomo immaginario e malvagio che ha distrutto la loro vita ma ben presto questo gioco terapeutico si trasformerà in qualcosa di utile e produttivo.

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Natascia Berardinucci "Prigioniera della mia innocenza" Bonfirraro Editore, 2013
Una bellissima ragazza dagli occhi leonini, i capelli lunghi castani e un fisico statuario. La più bella, la più corteggiata del paese ma anche la più brava, infermiera professionale presso il distretto sanitario di Sambuceto (provincia di Chieti).
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Emanuele Lo Presti “Un amico indesiderato”, Diple Edizioni, Palermo, 2013
L’autore, ex Capo treno, ora in pensione ha dichiarato: "Tratto in un racconto metafora, sotto forma di diario di bordo, di un viaggio nello spazio dove durante una tempesta spaziale finisco col naufragare sugli scogli di uno sconosciuto Pianeta."
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Lucilla Bossi “Un giorno vale una vita”, Mondadori, 2013
"Un giorno di molti anni fa ho incontrato il Male: sembrava poca cosa, appena un leggero impaccio alla mano. E invece... malattia di Parkinson giovanile. Avevo trentasei anni e trentanove al momento della diagnosi. Ho 'dato fuori di matto' e ho fatto un mucchio di sciocchezze - proprio non ne volevo sapere! Eppure, eccomi qua, ventisei anni più tardi, con due elettrodi piantati nel cervello e due batterie sotto la pelle ma VIVA, fuori dal letto e in piedi."
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Claudia De Giovannini “Cane sciolto. Un viaggio nel Parkinson tra sfide e conoscenze”, Pendragon Editore, 2013
Prosegue il viaggio (il suo primo volume è del 2010) della "Bionda Ammiraglia" nella sua lotta contro Mr. Park, presenza subdola, a volte non rilevabile, purtroppo continua. La battaglia contro la malattia non si vince solamente con l'aiuto dei farmaci e dell'attività fisica: è necessaria una volontà ferrea e un impegno continuo da parte del malato. Per questo occorre che le associazioni dei parkinsoniani siano sempre più attive e organizzate sul territorio, permettendo ai malati di confrontarsi fra loro, informandoli sulle novità della ricerca a livello mondiale e fornendo loro, ove necessario, l'aiuto fisioterapico e psicologico.


Cesare Corda, "Benvenuto mister Parkinson", Vertigo Edizioni, 2013
L'autore azzarda "Così ho zittito il mostro". Corda è cronista della sua battaglia, vinta, contro la malattia,
Un racconto delicato, commovente, con un sano sapore di sfida verso il male, ma soprattutto vero, da autentico cronista. Il giornalista oltre a raccontare in presa diretta, autentica, personale e vissuta, la sua battaglia, si pone anche l'obiettivo di mandare un messaggio a quanti come lui sono affetti dalla malattia: un messaggio di speranza, un robusto invito a non mollare, a guardare in faccia il folletto del male nella convinzione che lo si può sconfiggere. O almeno provarci.


Dina Cardini, “In cammino con la malattia” edito da Morea, 2013.
Il diario quotidiano di una persona colpita dal Morbo di Parkinson che affronta quotidianamente le difficoltà derivanti dalla malattia senza piangersi addosso focalizzando i piccoli miglioramenti pur nella limitazione della vita quotidiana e in grado di gioire di quello che la vita riesce a offrirle e inviando una lezione di coraggio a tutti coloro che soffrono.


Massimo Magistrelli "La vita, un'emozione", Vitale Edizioni.
Nuova edizione a cura di APM Parkinson Lombardia, 2013.
Nella seconda edizione del volume, Massimo Magistrelli, parkinsoniano da oltre un ventennio e specialista di telefonia afferma che – da quando ha incontrato la malattia – si è accesa in lui la vena poetica, proprio lui che, a scuola, non ha mai avuto un buon rapporto con la lettura.
Sono una trentina le poesie selezionate e tutte piene d'amore per la vita e speranza per il futuro.
La copertina del volumetto porta la riproduzione di un acquarello, del 1999, della sorella dell'autore.

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Marzio Piccinini, “Parkinson. Il tremore e la speranza”, pubblicato da Guaraldi, 2012
Paolo Ausenda - Presidente Associazione Italiana Parkinsoniani - nella prefazione al libro ricorda che Marzio Piccini è il malato più pugnace, più disciplinato, più resistente che ho conosciuto; non solo, ma grazie alla sua preparazione tecnica, ha anche il merito di aver sistematicamente codificato e registrato graficamente i suoi sintomi, correlando l’effetto sia positivo che negativo dei farmaci, il tutto in modo scientifico, ma alla portata di qualsiasi “laico” interessato. E se ciò non bastasse, le sue doti di simpatia e di umanità gli permettono di trasmettere anche ai più refrattari la sua invidiabile carica.


Luciano Grazioli – Patrizia Lonardi "ControVerso", Graphic Design, 2012
L'autore, nato nel 1956, originario delle Marche, si trasferisce a Milano dove – per oltre trent'anni - insegna Educazione Artistica e Scultura al Liceo Artistico.
Nel 2008 ha avuto la diagnosi di malattia di Parkinson. Vive nell'hinterland milanese con un compagno e due conigli nani: Pippo e Guendalina.
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AA VV "Mosaico - racconti per un libro" edito dall'Associazione Parkinsoniani Associati di Mestre Venezia e Provincia, Grafiche Liberalato, Mestre Venezia, 2012.
E’ un libro che racchiude 54 racconti, scritti da 19 autori, nei quali la protagonista (la malattia di Parkinson) viene vista e descritta con un tocco di ironia sin dai primi sintomi, alla diagnosi e a seguire nella sua evoluzione, riscoprendo un susseguirsi di episodi e avvenimenti descritti dalle diverse figure coinvolte: i parenti, i colleghi di lavoro, i medici, i caregiver. Il volume è stato presentato il 23 luglio 2014 presso il parco di Villa Franchin a Mestre –Carpenedo.


L'arte incontra il Parkinson, Panozzo Editore, Rimini, 2012
Catalogo della Mostra a Rimini di un gruppo di artisti che hanno saputo utilizzare il linguaggio dell'arte come vettore nel rapporto fra Associazioni che seguono le vicende parkinsoniane e cittadini. La Mostra era dedicata a Piero Dorazio (1927 – 2005), artista e parkinsoniano per 25 anni che – nella ricostruzione di Massimo Pulini, Assessore Comune di Rimini - --- " ... ... prese in mano un pennello e si avvicinò al cavalletto. Fu un momento di incanto, di raggelamento del sangue, il vedere che, poco prima di toccare la tela, la mano assunse una fermezza e una determinazione assolute. Dorazio tracciò davanti a noi ... ... decine di ampie linee diagonali, perfette e sensibili insieme. Rimasi davvero basito dalla manifesta autorità delle ragione sulla malattia, la forza di concentrazione che, almeno per un breve lasso di tempo, sapeva vincere il morbo. ... ... come eroe del colore è riuscito a strappare al Parkinson centinaia di dipinti festosi".


Marina Duccillo (a cura di) "Quelli che ... ... Ma non sei ancora guarita?", Youcanprint Self, Tricase LE, 2012.
Partecipando al Gruppo Facebook- Malattia di Parkinson (800 iscritti all'inizio del 2012), l'autrice prende lo spunto da questo post molto cliccato per far nascere questa raccolta di frasi, battute, risposte più o meno ironiche sui problemi di questa patologia che – nell'immaginario collettivo – viene associata al tremore e alla vecchiaia.


Ildebrando Apollonio, Marco Trabucchi, "Il Parkinson", collana Farsi un'idea, Il Mulino, 2012
Gli autori, uno neurologo e l'altro insegnante di neuro-psico-farmacologia si cimentano nella descrizione della MdP fatta in modo chiaro e divulgativo. Dopo un primo capitolo introduttivo descrivono i sintomi e l'evoluzione della malattia.
Seguono gli aspetti legati alla diagnosi, il ventaglio delle cure disponibili ed i risvolti psicologici dei rapporti che si vanno formando nel corso della malattia tra parenti, familiari, medico di base, centri specializzati ed Associazioni di volontariato.


Gianfranco Spagnolo "L'intruso. La mia vita col Parkinson", Book Sprint Edizioni, 1996 2012
Il libro, tratta di un'analisi della sofferenza e dei sintomi che sono tra di loro connessi in un rapporto di causa-effetto. Sovente la malattia diventa un pretesto per riflettere su di noi, sulla vita e sui suoi misteri, essenzialmente sui rapporti che si instaurano tra malati e persone sane che spesso non accettano il diverso.

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Riccardo Bonomi, «Fin che il ponte riemerge», Kimerik, Bompiani, 2011
Bonomi, 39 anni, laurea in Fisica a Milano e un master di tecnologia nucleare a Pavia è affetto da Parkinson giovanile. Racconta la sua esperienza e la proietta in una dimensione che ribalta il passato e la sofferenza, suscitando emozioni e riflessioni nei lettori, che è quello che conta. All’età di 29 avverte dei disturbi attribuibili alla fatica: una infiammazione al gomito, poi un tremore e infine ha cominciato a zoppicare. Vengono consigliate visite specialistiche, prima a Monza, poi a Bergamo e sottoposto a una lunga serie di esami, accompagnati da ansia e paura in attesa della diagnosi. Da due anni è portatore della DBA (Deep Brain Stimulation) Riccardo parla della malattia con serenità ed impegna mente, cuore e mani nella pittura e alla poesia; «Fin che il ponte riemerge», la sua prima raccolta di poesie. Riccardo è credente. «Agli inizi della malattia dicevo: Signore, perché? Poi ho pensato che Gesù Cristo ha sofferto sulla croce, parlo con Lui della mia croce e mi sento sereno. Elevo la mia preghiera personale al Signore e recito il Rosario ogni giorno con i miei genitori».


Giorgio Langella (a cura di) "Grandi con il Parkinson", Graphot Editrice, Torino, 2011
Cento "ritratti" o biografie di personalità con la MdP, dall'antichità ai tempi nostri. I sintomi della malattia, come il tremore, venivano indicati, attorno all'anno 3000 a.C. con il nome di Kampavata ed i pazienti venivano curati con i legumi tropicali (Macuna Pruriens) detti Atmagupta ricchi di levodopa.
L'autore, nato ad Asti, vive a Torino. Per parecchi anni ha lavorato in Germania ed è stato docente di Pedagogia in Friburgo. Langella è portatore della Malattia di Parkinson da un ventennio.


Abraham Lieberman, Marcia McCall "100 risposte sul Parkinson" (traduzione di Daniela Piccini), collana "i Grilli", Sperling & Kupfer, 2011
Che cos'è i Parkinson? In che modo e perché si manifesta? Come affrontarlo? Il prof. Lieberman, celebre neurologo, risponde in modo semplice e chiaro a un selezionato numero di domande. Il volume è una guida sugli aspetti quotidiani del Parkinson ed è corredato da un glossario (supervisionato dal prof. Ubaldo Bonuccelli, per l'edizione italiana). La MdP è come un viaggio che durerà tutta la vita, un viaggio dove non sei solo, perché porterai con te il tuo partner, i tuoi figli, i tuoi amici. Al termine del volume un glossario e un indice analitico.


Don Giorgio Chatrain "Noi & Mister Park", Edizione non commerciale a cura dell'Associazione APB – Amici Parkinsoniani Biellesi, 2011.
Giorgio parkinsoniano da 12 anni, racconta la sua esperienza con la MdP. Gli addetti ai lavori parlano difficile quando parlano di Parkinson, lui invece vuol parlare di Mister Park con parole semplici e comprensibili e anche con un po' di ironia


Stefania Basagni "Io e Mr. Parkinson" GiveMeAChance Editoria Online, eBook (ePub o PDF), 2011,
Imparare a convivere con un personaggio ingombrante e prepotente come il morbo di Parkinson, cercare di non lasciarsi annichilire dalla sua presenza è quello che Stefania è riuscita a fare e continua a fare ogni giorno.
Il libro è il racconto autobiografico della sua difficile battaglia per arginare Mr. Parkinson, per impedirgli di travolgere e sconvolgere completamente la sua vita e quella dei suoi cari.


Marina Duccillo, Riccardo Clerico "Voglia di essere felici", Garcia Edizioni, 2011
Marina, laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne all'Università "La Sapienza" di Roma nel 1998, scopre all'età di 43 anni, di avere il Parkinson e di essere incinta da pochi giorni. Assieme al marito Riccardo Clerico (dipendente dell'Agenzia delle Dogane a Ciampino) decidono di portare a termine la gravidanza con la volontà di "difendere e amare la vita e sostenuti dalla fede in Dio". La bimba è nata regolarmente ed oggi (2012) ha poco più di tre anni.
Marina e Riccardo sono soci di Azione Parkinson Lazio.
L'esperienza di Marina e Riccardo è raccontata nel video recitato da Maria Grazia Cucinotta e fa parte dell'iniziativa "Viverla tutta" promossa e condotta da Repubblica it-Fondazione Barbareschi con il sostegno di Farmindustria


Giorgio Langella (a cura di) "Grandi con il Parkinson", Graphot Editrice, Torino, 2011
Cento "ritratti" o biografie di personalità con la MdP, dall'antichità ai tempi nostri. I sintomi della malattia, come il tremore, venivano indicati, attorno all'anno 3000 a.C. con il nome di Kampavata ed i pazienti venivano curati con i legumi tropicali (Macuna Pruriens) detti Atmagupta ricchi di levodopa.


Haagen Klaus; Birbaumer Niels "Pensare, solo questo rimane". Dialogo fra un uomo senza corpo e il suo cervello, Editore "Guerini e Associati", 2011
Il libro ha come protagonista un uomo che, affetto dal morbo di Parkinson, non ha mai smesso di guardare in faccia la vita. Questa testimonianza racconta di Klaus Haagen, scopertosi malato a 37 anni con un tremore al braccio destro e al sinistro. Spiega tutte le terapie cui si è sottoposto, gli esami preliminari e preparativi alle cure sperimentali che ha patito, l'operazione DBS che ha affrontato. Descrive la suo personale guerra contro l'ambiente esterno e l'incomprensione con cui si è dovuto confrontare. La malattia gli rende tremendamente difficile muoversi, camminare, persino comunicare: le parole diventano incomprensibili, la scrittura illeggibile.


Franco Bellingeri, “Rami e radici”. Guardare a terra per tendere in alto, UNI Service, 2011
Flash e appunti di un viaggio di riflessione sulle tracce di un umanesimo secolare fatto vivere dal coraggio di voler credere assieme agli altri in una vocazione umana alla trascendenza. È il diario di un percorso tra "loghi" che ne identificano le tappe, con "zaini" in cui raccogliere i valori da condividere, seguendo le "mappe" lasciate da altri per guidare il cammino e riponendo in un album le "fotografie" che ne sintetizzano l'esperienza. È un itinerario che ha radici nella "terra", la terra che segna la partenza e la vicenda personale, e rami protesi al "cielo", il cielo che richiama la direzione e la storia in comune agli altri uomini.
Franco Bellingeri, preside di scuola media per trent’anni , una laurea in Filosofia e una specializzazione in Comunicazioni Sociali.
Opera nell’ambito del volontariato, sul piano culturale: organizzazione e conduzione cineforum; sul piano socio-assistenziale: sostegno ai malati parkinsoniani e loro familiari; lui stesso colpito dalla malattia da anni)


Pietro Paolo Bardino “LE NUOVE AVVENTURE DI PAOLO E PARKY “, E.P.D’O, s.d.
L’Autore, nato ad Alghero, dall’età di 27 anni è parkinsoniano.
Dopo un primo periodo di ostilità verso i Parkinson (nemico da combattere) ha conosciuto meglio questa patologia ed ha accettato di convivere entrambi nello stesso corpo diventando “amici”. Non altrettanto semplice la convivenza con altri amici “Effetti Collaterali”, odiosi ed antipatici che si divertono a fare stupidi scherzi.


Pasquale Amoroso, “AMORE di DIO, AMORE MIO PARKISON” , 2011
Questo libro è una raccolta di saggi e poesie di Pasquale Amoroso che scopre un giorno, di essere affetto dal morbo di Parkinson, una malattia cronica che toglie progressivamente autonomia a chi ne è colpito.
L’autore, invece di deprimersi, coglie la malattia come occasione di una nuova vita nella quale ricominciare a vivere scoprendo con occhi nuovi la realtà che lo circonda.


Angiolino Guerrini "Parkinson insieme", Bordeaux, 2011
L'autore, sessantunenne combatte coraggiosamente da anni una malattia cronico-degenerativa tra le più diffuse, insidiose e meno note del nostro tempo. Angiolino Guerrini appartiene al Comitato di Sezione dell'Associazione Parkinsoniani Aretini.


Natascia Berardinucci "Ho tolto i chiodi dalle mie ali", Nuovi Autori, 2011
Natascia Berardinucci, infermiera di San Giovanni Teatino nella provincia di Chieti, malata di Parkinson, arrestata nel novembre 2009 per stalking e vittima, per mesi, di "provvedimenti giudiziari sproporzionati ed ingiusti" come ha poi decretato il tribunale del riesame.
Nel volume Natascia racconta la sua terribile esperienza conclusasi positivamente solo dopo quasi un anno di sofferenza. Si legge nella presentazione del libro "è la testimonianza dolorosa e sofferta di una vita spezzata, sopraffatta da una malattia inesorabile (il morbo di Parkinson) e da un destino che ha posto sulla strada della protagonista cattiveria, ottusità delle istituzioni e cieca indifferenza per le sue condizioni di salute. Fiera e combattiva, Natascia Berardinucci sfida la sua patologia con una forza di volontà senza pari, raggiungendo obiettivi importanti nello studio e nella carriera".

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Daniela Zampirollo "Ti tengo d'occhio - io e il signor Parkinson quattro anni dopo", edizione: Apogeo Editore, Adria 2010
Zampirollo dopo il suo primo volume ("Era d'estate. Io e il signor Parkinson", Apogeo Editore, 2006)) e pur davanti all'inasprirsi del male, si manifesta come una cascata di vita che travolge il lettore con la sua energia e l'intensa voglia di vivere. La grande determinazione dell'autrice sfocia nella capacità di ascoltarsi fino in fondo e diagnosticare lei stessa i disturbi che avverte, registrando puntualmente tutte le sue sensazioni ed emozioni, a volte belle, a volte brutte. Così ci regala una vera lezione di vita, momenti preziosi, che ci fanno provare e condividere con tanta commozione i suoi stati d'animo.

Così scrive l'autrice: "Sono ormai tante le cose che non riesco a fare... per esempio, anche lavarmi i capelli. Infatti, se devo fare lo stesso movimento con entrambe le mani, la fatica è maggiore. Eppure, nonostante io noti anche questi piccoli cambiamenti, ancora adesso, dopo dieci anni di malattia, chi mi vede fatica a capire che io abbia il
Parkinson". L'opera è corredata dai dipinti della stessa Daniela Zampirollo.


Martin Ochsner "Vivere in positivo con il Parkinson", Edito Associazione Parkinson Svizzera, 2010.
Martin Ochsne convive dal 1988 con la MdP. Per cinque anni ha fatto parte del Comitato di Parkinson in Svizzera. Questo manuale è giunto alla seconda edizione.


Claudia De Giovannini "On e off". Una donna contro il drago. Romanzo autobiografico di una giovane malata di Parkinson, De Ferrari, collana Oblò, 2010.
Come cambia la vita dopo una diagnosi di Parkinson? Come si può " sopravvivere" ad una tale condanna? Senza drammi, senza disperazioni e soprattutto rimanendo sé stessi, senza nascondersi e senza scappare dalla vita
Il libro di Claudia De Giovannini è una vera e propria lezione di vita, un " vademecum" su come affrontare una malattia cronica ed invalidante senza farsi mai schiacciare e rimanendo sempre vivi


Simona Castiglione "La mente e le rose", Transeuropa, 2010
L’autrice è insegnante, lessicografa, traduttrice di classici greci e latini, vive a Padova. Il suo libro di racconti, è considerato uno dei migliori esordi di quell’anno.
Una frase tratta dal volume: L’estate è la stagione in cui un neurologo può dire a una donna che ha smesso di zoppicare da qualche settimana − e anche di tremare come una foglia- “signora, la sua malattia è in recessione spontanea. Non so spiegarle scientificamente il perché, ma è così”. Che importano le spiegazioni scientifiche dottore?


Ermes Carassiti, "Di Parkinson non si muore", Bacchilega Editore, 2010.
Il libro di Ermes Carassiti sbaraglia ogni possibile dubbio circa la pena e la tristezza e la compassione fuori luogo che la parola "malattia", la parola "dolore" ci provocano. E' un libro allegro, finisce con la parola "culo".

Il Parkinson è un pezzo di Ermes, è una sua condizione, un pezzo della sua via e del suo transito. Non una sola riga del libro esclude o maledice o peggio ancora "non capisce". Tutto il libro, al contrario, è un percorso di comprensione, di curiosità, un viaggio iniziatico dentro una dura malattia e dunque dentro se stesso, i propri ricordi, le proprie cognizioni, le proprie capacità.


Franco Bellingeri, "Vedere non solo con gli occhi", Editore: Effatà, Collana: Il piacere di leggere, 2009
II "vedere" è l'attività di un'anima che cerca di liberarsi dalle costrizioni del corpo e che attraverso le proprie visioni o i propri sogni svela il mondo e si svela. Il libro è il diario, in parole-immagini, di un vedente parkinsoniano che, interrogando se stesso, tenta di investigare l'essere e l'apparire contemporaneo.


Sergio Micheli “Signor Parkinson? Prego, si accomodi! Intrattenimento semiserio dell’arrivo di un ospite indesiderato”, Ada, 2009


A. Costa, C. Caltagirone "Malattia di Parkinson e parkinsonismi. La prospettiva delle neuroscienze cognitive", Springer Verlag, 2009.
L'opera nasce dall'esigenza di raccogliere in una pubblicazione unitaria le conoscenze sul tema dei disturbi cognitivi nella malattia di Parkinson e nei "parkinsonismi".I capitoli della sezione finale del volume sono dedicati alla disamina dei correlati neurali dei deficit neuropsicologici nella malattia di Parkinson così come emergono dall'applicazione di metodiche di neuroimaging e di stimolazione magnetica transcranica.


Hermes Carassiti “Di Parkinson non si muore”, Bacchilega Editore, 2008
“capivo che per attraversare il fiume non avrei dovuto oppormi alla corrente, ma assecondarla! aspettandomi ostacoli improvvisi, certo; ma solo affrontandola non direttamente la si poteva vincere! Così cambiai direzione e seguii la corrente senza smettere mai di contrastarla" (pag.33)


Tony Marra “Gioco”, ed. La Fornace, Mestre-Venezia, 2008. Illustrazioni di Piero Barbieri.
L’autore, attuale Presidente Associazione Parkinsoniani Associati di Mestre Venezia e Provincia, è stato Informatore Scientifico del Farmaco, ha ricoperto cariche politiche a livello locale ed è co-autore di due raccolte di poesie La poesia di Tony è presenza perpetua, che la anima e la identifica. Il gioco tiene in piedi la consapevolezza dei suoi motivi poetici, coincidenti con alcuni momenti della sua vita. Vita come GIOCO: chi vince e chi perde, tra il dare e l’avere … se tornano i conti di questo strano mestiere. Gioco è anche sdrammatizzare un momento intenso, essere poeta per finta o per caso.


Michela Cancelliere, "Miss Parkinson: storia di una donna che non si è mai arresa", San Paolo, 2008.
Questa è la storia di Michela, insegnante di educazione fisica superattiva, che scopre un giorno, dopo una diagnosi sbagliata, di essere affetta dal morbo di Parkinson. Invece di deprimersi, Michela coglie la malattia come occasione di una nuova vita nella quale ricominciare a vivere in modo diverso da prima. Un racconto in prima persona
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Graziella Di Matteo, "La mia lotta quotidiana", EAN, Gruppo Albatros Il Filo - 2008
Vivere il dolore nella propria famiglia non è facile, non tutti sono capaci. C'è sempre bisogno di uno sfogo per gridare le proprie difficoltà.
Una donna accudisce l'anziana suocera con MdP. Cosa fare? Combattere? Arrendersi? La fede le viene in soccorso, dandole quella fiducia nel futuro, che dona la forza di andare avanti.


Francesco D’Antuono, Giovani Piazza, “L’inquilino dentro”, Sovera Edizioni, 2008
L’autore, quarantenne, racconta la sua malattia. Dalla diagnosi, arrivata dopo diverse visite con specialisti, ricoveri ed esami, al rifiuto della condizione di parkinsoniano (di rado colpisce soggetti così giovani), fino alla scelta di convivere con «quell’ospite scomodo nel cervello» e di andare avanti «perché la vita me la voglio godere nonostante la malattia».

Con l'arrivo dei primi sintomi, D'Antuono si è chiuso in se stesso. «Non volevo uscire né vedere nessuno”. Poi la svolta: «Ho deciso di fare outing e ora eccomi qua. Ho scritto un libro in cui parlo del Parkinson, ribattezzato "signor P", come di un inquilino fastidioso che occupa l’attico con giardino pensile che si trova nel cervello, ai piani alti”


M. Giovanna Usellini "Parkinson: la paura e la speranza. Diario, testimonianze ...", Il Piccolo Torchio, 2007
Il titolo del libro racchiude, in una mirabile capacità di sintesi, le principali reazioni emotive che hanno caratterizzato un'esistenza attraversata da oltre vent'anni di convivenza con la malattia parkinsoniana.
Una testimonianza di sofferenza, ma nel contempo di attaccamento alla vita.


Gianfranco Scali “PARKINSON DOMANI” (un’esperienza personale vissuta e raccontata), Helicon, 2007
Un'esperienza personale vissuta e raccontata del prof. Gianfranco Scali, preside e scrittore.
Il morbo di Parkinson è una patologia tipicamente neurologica e per la quale esistono servizi appositi.La presentazione di questo volume, che racconta la malattia dalla parte del paziente, è anche occasione per riflettere sugli interventi che questo tipo di patologie necessitano sia a livello ospedaliero che di servizi assistenziali.


Daniela Zampirollo "Era d'estate. Io e il signor Parkinson", Apogeo Editore, 2006
Daniela incontra nella sua vita il Signor P., personificazione innominabile di una malattia che temi ma che devi accettare come un compagno inseparabile che ti avvolge e ti soffoca lentamente; sentirti dire che hai il Parkinson, soprattutto nel pieno della vita, dà un senso di impotenza. L'angoscia e lo sconforto, commisto con la voglia di combattere e di non accettare il destino, convivono ogni giorno in ogni nostro atto e pensiero e per quanto ci sforziamo non ne veniamo a capo.


Lino Cassi “Come in trasparenza. Diario di un malato di Parkinson”, Effatà, 2005
Don Lino è sacerdote, nato a Parma, nel settembre del 1929, a quindici anni fu privato del padre, morto durante il bombardamento. Dal 1969 è stato nominato parroco di San Michele, dove è rimasto per trent'anni, finché la malattia glielo ha consentito. Ha pubblicato un diario, quello di un parroco colpito dal morbo di Parkinson, dove annota l'evoluzione spirituale che accompagna questa malattia. Nella seconda parte del libro compaiono le poesie che traducono in versi le dinamiche interiori più profonde.


Valentina Tomasoni "Un desiderio chiamato vita", Editore "Edizioni Stella", Trento, 2005
Un libro di speranza, di coraggio, di gioia, di forza interiore nonostante l'argomento sia la malattia. La giovane Valentina scopre di avere il morbo di Parkinson ed è una liberazione; la prova che lei non era la causa del suo malessere. Spesso chi sta male, si sente in colpa e non viene compreso. Con la scoperta della malattia le spettano delle attenzioni particolari, ma Valentina affronta il mondo senza accettare gli aiuti che sono concessi a chi ha le sue difficoltà. Un romanzo toccante.


Maria-Luise Winkler Vonmetz, "Al mio Park. Lettere al morbo di Parkinson", Raetia, 2005
Nata nel 1949 a Bressanone, residente a Laion, è maestra di sostegno. È vicepresidente dell'Associazione Altoatesina per il Parkinson.
Quando a 44 anni avvertì i primi sintomi del morbo di Parkinson non pensava affatto di soffrire di questa malattia, certa che colpisse prevalentemente persone anziane. Fu per lei una scoperta dolorosa. Cosa fare?
Durante una vacanza ad Abano, Maria diede sembianze umane al suo perenne accompagnatore, e lo trasformò in Mister Parki o semplicemente nel suo Parki. Così entrò in relazione con lui, poté comunicargli timori, rabbia, tristezza; ne fece il proprio interlocutore, qualcosa di concreto e tangibile, che non era più spaventoso e sconosciuto.
A quel periodo risalgono le lettere; uno strumento affascinante per riuscire ad imparare a convivere con una grandissima incognita.


Pietro Paolo Bardino "Conosci il mio amico Parky? Seguimi". Ti aiuterò a conoscerlo in modo serio e divertente, Dalai Editore, 2005.
L'autore ripercorre, attraverso brevi racconti, le fasi più importanti della sua vita fino a quando non nota in lui qualcosa che non va come dovrebbe. Da questo punto inizia quella fase dell'affannosa ricerca mirata a scoprire che cosa ci fosse all'origine dei suoi problemi fino alla doppia inappellabile sentenza: lei ha il morbo di Parkinson. E da quel momento che al grido di "Avanti tutta! "Paolo smette di essere un ragazzo come tanti e diventa colui che combatte quel tremendo male, identificato come compagno di vita a cui attribuisce il nome di Parky. Da qui l'autore racconta delle quotidiane battaglie combattute contro l'amico Parky.


Daniela Zampirollo, E io, come loro..., L. Malin (Illustratore), 2004


Michael J. Fox "Un uomo fortunato", TEA, 2003
Michael J. Fox, famoso protagonista della serie di "Ritorno al futuro", ci racconta la sua battaglia contro il morbo di Parkinson. Canadese di nascita ma statunitense di adozione, Michael J. Fox nasce a Edmonton il 9 giugno del 1961. All'età di dieci anni debutta alla televisione canadese e nel 1982 in quella americana come protagonista di "Casa Keaton". Al cinema, dopo una produzione Disney, viene scoperto e lanciato da Spielberg, nel 1985, nel ruolo di Marty McFly nel fortunato "Ritorno al futuro" di Robert Zemeckis. Nel 1991 gli viene diagnosticato il morbo di Parkinson, notizia che renderà pubblica soltanto nel 1998. Nello stesso anno incomincia a investire il suo tempo nella "Michael J. Fox Foundation for Parkinson's Research" da lui creata.


Virgilio Scapin, Bruno Cappelletti "Due Parkinson non sempre paralleli", Lampi di Stampa, 2003.
Lo scrittore, Virgilio Scapin, e l'ingegnere, Bruno Cappelletti, accomunati dal morbo col quale convivono da oltre dieci anni, raccontano la malattia che fa soffrire il Papa: un lavoro a quattro mani, una "navigazione" intorno al tema Parkinson che si trasforma in una doppia testimonianza dentro la malattia. "Anche se abbiamo approcci diversi, Scapin quello dello scrittore e io quello del tecnico - spiega Cappelletti - abbiamo affrontato insieme e cercato di spiegare che cos'è il Parkinson. La solidarietà tra malati della stessa patologia è stata la prima cosa che abbiamo messo in comune, poi la scrittura e la voglia di raccontare la nostra esperienza è stato un percorso, anche interiore, che negli ultimi mesi abbiamo fatto insieme".


Richard Godwin Austen, “Superare il Parkinson”, (Traduttore: F. Buzza), Editori Internazionali Riuniti, Collana Il medico di famiglia, 2001
Tutti gli aspetti della malattia, le sue cause, e i diversi trattamenti possibili, con indicazioni di esercizi, diete e altri accorgimenti.


Luigi Marmai "Storia clinica di un Parkinsoniano Pistoiese" , Cinzia Pellegrini Editore, 2000.
Il volumetto ha come sottotitolo "... dal Parkinson (per ora) non si può guarire, dalla solitudine sì ... ... "
L'autore da diversi anni convive con la MdP, e descrive l'evoluzione della malattia e mette in evidenza che il malato di Parkinson è molto difficile da trattare, specie per i familiari. Conclude con un inno alla "speranza di domani".
Da oltre 20 anni convive con la Malattia di Parkinson. Ha imparato a gestire la malattia, con consapevolezza e lucidità. La sua arma principale è sempre stata la conoscenza. Sa tutto della malattia, dei sintomi e degli effetti collaterali. Conosce le cure più usate e quelle sperimentali. E anche la situazione della ricerca. E soprattutto non si è chiuso alla vita. Fondamentale nella sua storia, oltre alla sua naturale curiosità, è stato l'incontro con l'Associazione di Parkinsoniani, grazie alla quale, ha capito l'importanza del non essere soli e con la quale ha trovato la forza di non lasciarsi andare.


Cecil Todes “Ombre sulla mente. La mia battaglia contro il morbo di Parkinson”, EDT, 1992 (traduz. M. Isabella)

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