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I nostri Volontari: Alessandro

Alessandro Cavagnoli

Buongiorno a tutti,

mi chiamo Alessandro Cavagnoli e sono osteopata in APM Parkinson Lombardia.

Oggi vi racconterò com’è nata e cosa ha significato la mia prima esperienza di volontariato.

Vorrei iniziare subito con un ringraziamento speciale a coloro che mi hanno amorevolmente accolto e dato la possibilità di unirmi ad APM: Luisa Berra, Francesca Saporiti e Roberta Alampi.

Il volontariato per me è nato grazie all’opportunità di mettere in pratica le abilità di osteopata al servizio di persone che sono affette dalla malattia del Parkinson.

Mi sono subito trovato bene in questo ambiente, l’associazione è ricca di persone gentili e generose che mi hanno insegnato che cosa significa fare del bene.

Più passavo il tempo in APM e più ho avuto la possibilità di osservare come i volontari impiegano e regalano il loro tempo a chi ha bisogno di attenzioni e affetto.

Ho quindi realizzato che fare volontariato non è una mera questione di offrire un servizio o un aiuto, ma diventa uno stile di vita e un modo di vivere: donare il proprio tempo, energia, gentilezza e sorriso a persone che faticano a sentirsi accolte e che si sentono isolate a causa della malattia, è una delle migliori sensazioni che si possano provare.

Sull’onda di questi sentimenti, ho deciso insieme a Roberta di creare un’attività particolare e originale che ha preso il nome di Morning Walk.

Ogni martedì mattina alle 11, ci troviamo al Castello Sforzesco per fare una camminata adatta e specifica al Parkinson; prevede numerosi esercizi mirati a promuovere il rinforzo della muscolatura e alla mobilizzazione di tutte le parti del corpo dolenti e affaticate.

osteopatiaQuesta attività, estesa ai familiari, amici e accompagnatori dei malati, ha lo scopo di essere un momento di serenità, azione e anche di divertimento.

Poter essere d’aiuto sia come osteopata che come giovane accompagnatore è per me un momento e un’esperienza che apprezzo e ricerco sempre più nella mia vita.

Ciò che mi da energia è l'espressione e la gratitudine di tutti i soci APM che non mancano occasione per ringraziarmi e motivarmi a continuare su questa strada.

In conclusione posso quindi affermare che la mia esperienza come volontario è stata ed è fantastica, capire come donarsi è una lunga strada che inizia dai piccoli gesti e si costruisce insieme all’aiuto delle persone più esperte e generose; in APM ho quindi trovato una casa accogliente fatta da persone uniche e speciali.