L’11 febbraio si celebra la GIORNATA MONDIALE DEL MALATO, un’occasione che al di là delle sue origini religiose, invita la società a fermarsi e riflettere su uno dei temi universali e fondamentali: la fragilità umana e il diritto alla cura.
La malattia è un’esperienza che attraversa tutte le età, le culture e gli stati sociali.
Può arrivare all’improvviso e accompagnare , come la malattia di Parkinson, una persona per tutta la vita, cambiando radicalmente abitudini, relazioni e prospettive.
C’è poi una dimensione umana spesso sottovalutata: la SOLITUDINE.
Molte persone malate convivono non solo con i sintomi, ma anche con l’isolamento, la paura e la perdita di autonomia.
Questa giornata, letta fuori da ogni riferimento confessionale diventa un richiamo a costruire una società in grado di prendersi cura delle persone più vulnerabili e ricordare che l’ascolto, la presenza e il rispetto della dignità della persona sono parte integrante del processo di cura tanto quanto le terapie