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La mindfulness nel Parkinson: un incontro per il benessere psicofisico

La mindfulness nel Parkinson: un incontro per il benessere psicofisico

Da sempre APM Parkinson promuove occasioni di incontro rivolte ai propri soci, finalizzate alla presentazione di attività e discipline in grado di contribuire al miglioramento della qualità della vita.

Negli ultimi anni, anche grazie alla crescente diffusione attraverso i social media, si è assistito a un aumento significativo dell’interesse verso la mindfulness, talvolta percepita come un fenomeno di tendenza.

La mindfulness, concettualizzata a partire da pratiche meditative di tradizione orientale, è stata introdotta in ambito clinico occidentale da Jon Kabat-Zinn attraverso lo sviluppo del protocollo MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction). Tale approccio si configura come un intervento strutturato e validato, volto alla riduzione dello stress e alla gestione della sofferenza psicologica, con evidenze empiriche che ne supportano l’efficacia in diversi contesti clinici.

Abbiamo quindi invitato la la Dottoressa Maria Rita Reitano neuropsicologa con una profonda conoscenza e pratica della Mindfulness, per presentare  e far sperimentare ai nostri partecipanti questa attività.

La Dottoressa ha spiegato in maniera chiara e comprensibile cosa accade nel nostro cervello e come questa pratica,se esercitata in modo continuativo, possa  influenzare positivamente diverse aree cerebrali.

Ha portato come esempio l’amigdala, il centro della paura,che agisce come un “sistema di allarme rapido”, attivando risposte fisiologiche come tachicardia e ansia.

Attraverso strategie come la Mindfulness, è possibile attivare il sistema nervoso parasimpatico, contribuendo a calmare stati di ansia e favorendo una maggiore regolazione emotiva.

A conclusione dell’incontro di presentazione la Dottoressa Reitano ha invitato i partecipanti a sperimentare una breve  pratica guidata dalla sua voce accompagnata da un sottofondo musicale.

 

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