Il primo effetto della Malattia di Parkinson è una progressiva perdita di neuroni che producono dopamina. La Dopamina è una piccola molecola utilizzata dai neuroni per trasmettere messaggi e comandi fondamentali per molte attività inclusi i cosiddetti movimenti coordinati. Con il progressivo declino del livello di dopamina, la capacità di riuscire a compiere questi movimenti decresce e si concretizzano i sintomi della Malattia di Parkinson.
Recentemente è stato scoperto che la dopamina gioca un importante ruolo nella regolazione del ciclo veglia-sonno. Spesso pazienti affetti dalla Malattia di Parkinson sperimentano interruzioni improvvise del sonno e sintomi precoci della Malattia e la salute può risultare danneggiata prima che i sintomi dalla Malattia si manifestino. Xiaoping (Lindsay) Huang, una giovane PhD, sta studiando gli effetti dietro l’interazione tra Dopamina e Sonno generando nuova conoscenza per guidare future terapie che trattano le improvvise interruzioni del sonno.
La dott.sa Huang osserva che “come neurologa, il mio obiettivo di lungo periodo è quello di capire perché I pazienti affetti dalla Malattia di Parkinson abbiano problemi nel prendere sonno e nel rimanere addormentati” “Ora uso apparecchiature di altissima qualità che mi consentono di studiare come mai i circuiti cerebrali siano danneggiati dalla Malattia di Parkinson”
Recenti ricerche suggeriscono che la dopamina è molto importante nella fase di risveglio e del rimanere svegli. Tuttavia al progressivo abbassamento del livello di dopamine a causa della Malattia, non conduce all’addormentamento cronico come potrebbero suggerire tali ricerche.
La Dr. Huang, sta dando risposta a questi quesiti, investigando come la dopamina si confronti con delle molecole chiamate adenosine che interferiscano con la “pressione del sonno”, così come il deficit di dopamina colpisce una regione destinata alla regolazione del sonno chiamata “medial substantia nigra reticulata” (mSNr).
“Scoprendo I meccanismi neurali alla base dei disturbi del sonno, lo studio getterà luce su un aspetto critico e non ancora stato sufficientemente studiato della Malattia di Parkinson.
Mentre la dopamina si manifesta con un marcato attivismo, l’adenosina tende a far esaltare il desiderio di dormire. L’adenosina accumulatasi nel cervello durante la giornata arriva anche a ridurre fortemente il livello di dopamina, inducendo un crescente senso di stanchezza sino al momento di andare a letto.
La dr.sa Huang, attraverso sofisticati test e innovative tecniche di monitoraggio condotti su topi di laboratorio, ha potuto constatare come la Malattia compromette l’equilibrio tra dopamina e adenosina e come questo processo ha un effetto negativo sulle condizioni del sonno.
Inoltre, ricerche condotte precedentemente, hanno rivelato che la regione mSNr del cervello è fondamentale per regolare il ciclo del Sonno/Veglia.
Usando le stesse cavie si è potuto verificare come la perdita di dopamina riduca l’attività neuronale nella regione mSNr creando ulteriori problemi alle condizioni di fruizione del sonno.
Questi esperimenti sull’interruzione del sonno dovuto al livello di adenosina e alle condizioni dell’area mSRn potranno condurre a future ricerche e terapie che potranno ridurre l’impatto delle problematiche sui sintomi dei non-movimenti.
La Dr. Huang. è stata premiata per questi studi e le conseguenti terapie che ne deriveranno.
[ fonte: Parkinson.org ]