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La levodopa e le donne

La levodopa e le donne

 

La malattia di Parkinson è una patologia degenerativa che colpisce il sistema nervoso, presentando nel tempo un progressivo e continuo peggioramento. Tale malattia è il risultato della morte dei neuroni che producono la dopamina, un neuro trasmettitore che controlla il movimento e altre funzioni motorie.

Quando questi neuroni non sono più efficaci, Il livello della dopamina decresce rapidamente con sintomi molto evidenti come tremolii, scosse, movimenti rallentati, indurimento dei muscoli e problemi con l’equilibrio.
La terapia più utilizzata per contrastare questi sintomi sopra elencati, è la LEVODOPA. Il corpo converte la medicina assunta in DOPAMINA, riuscendo così a contrastare il suo livello insufficiente a livello cerebrale. La dopamine quindi viene “aiutata” dalla levodopa e riesce a contrastare efficacemente la malattia e i suoi sintomi, migliorando profondamente la qualità della vita del paziente.

Tuttavia, per molti malati di Parkinson, l’efficacia della levodopa man mano che viene assunta, riduce il suo beneficio. Tale fenomeno viene indicato come “wearing off” (esaurirsi/svanire). A causa di questo fenomeno, I pazienti sperimentano un ritorno dei sintomi sino alla successiva assunzione di Levodopa.

Si è poi scoperto che la malattia di Parkinson colpisce maschi e femmine in maniera differente. E’ stato stimato che I maschi possono sviluppare la malattia di Parkinson 1,5 volte pù delle femmine. Le femmine sono spesso diagnosticate più tardi e con sintomi più flebili. Tali differenze sembra siano determinate da un ampio numero di fattori tra cui le differenze ormonali e genetica.
Per meglio comprendere come tali differenze di genere influiscono sull’assunzione di levodopa. un recente studio ha monitorato per due anni 216 pazienti con l’obiettivo di indagare come e quando uomini e donne sperimentano episodi di “wearing off” tra una somministrazione e l’altra.

 

RISULTATO DELLA RICERCA

I partecipanti alla ricerca erano 139 uomini e 77 donne che avevano iniziato l’assunzione della levodopa per la prima volta all’avvio dello studio. Dopo due anni, è risultato che il 65% delle donne hanno sperimentato sintomi di “wearing off”, mentre gli uomini non hanno mai superato il 53% di pazienti che hanno dovuto assumere levodopa prima che fosse esaurito l’effetto della somministrazione precedente. Questo suggerisce che le donne hanno mostrato un più ridotto sfruttamento del farmaco nel gestire i sintomi della malattia.

Inoltre un maggior numero di donne oggetto di osservazione hanno sviluppato sintomi di discinesia, ovvero movimenti incontrollati e involontari, derivanti dagli effetti collaterali dall’assunzione di levodopa. In questa ricercar è risultato che a fronte di un 14% di donne che avevano sperimentato discinesia, per gli uomini tale percentuale si è fermata al 5%. Tali risultati hanno quindi suggerito che ci possano essere delle differenze tra uomo e donna nell’ utilizzare il farmaco assunto per combattere i sintomi della malattia di Parkinson.

Lo studio conclude che per il genere femminile risulta più frequente sperimentare sia il “wearing off” sia la discinesia dopo aver assunto la levodopa per due anni. In sintesi, grazie a questo studio è stato scoperto che c’è un’importante fattore influenzato dal genere tra uomini e donne per lo sviluppo della malattia di Parkinson e i suoi effetti collaterali.

 

HIGHLIGHTS DELLA RICERCA

  • La ricerca è stata svolta per due anni su 139 uomini e 77 donne malati di Parkinson che non avevano ami assunto levodopa precedentemente.
  • Durante la ricerca biennale è emerso che che il 65% delle donne denunciava una riduzione dell’efficacia della levodopa. Questo dato va a confrontarsi con il 53% degli uomini.
  • Durante lo studio, circa il 14% delle donne ha mostrato uno sviluppo della discinesia confrontato con il solo 5% degli uomini.
  • La ricerca ha dimostrato che il genere femminile è maggiormente esposto allo sviluppo dì movimenti incontrollati e discinesia prima di altri fattori.


IN SINTESI

Nel campo della ricerca neurologica, le donne sono spesso sottorappresentate. Questa ricerca è un contributo ad evidenziare le differenze di risposta alla cura farmacologica con levodopa da parte di uomini e donne.

Nello specifico però, pur avendo questo tipo di evidenze, non è ancora stato investigato con successo il perché di queste differenze di reazione alla somministrazione di levodopa.

[  fonte: Parkinson.org  ]

 

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