La Malattia di Parkinson è tipicamente associata a sintomi molto precisi come il tremore o l’irrigidimento del corpo. Tuttavia sintomi non connessi al movimento, come la depressione sono spesso sottostimati e di conseguenza meno curati.
Circa il 50% di tutti I malati di Parkinson, ad un certo punto, si trovano ad affrontare la depressione, ricevendone un forte impatto sulla qualità della loro vita. Ed è significativo anche il numero di pazienti che non riceve nessun tipo di cura o psicoterapia per tale depressione.
Un recente studio ha mostrato che somministrare un breve questionario (5 minuti di compilazione) la cosiddetta Scala della Depressione Geriatrica in 15 domande (GDS-15), può aiutare a identificare la depressione e di conseguenza curarla.
La Ricerca e i Risultati
La ricerca, Migliorare le cure della Malattia di Parkinson attraverso una ricerca sistematica dei segni della depressione, fu pubblicato nel Luglio del 2024 sul giornale Disturbi del Movimento. Lo studio includeva cinque analisi sui disturbi del movimento in USA e Canada. Il test si basò sulla somministrazione del GDS-15 in quanto si era dimostrato efficace nell’ identificare la depressione tra le persone affette dalla Malattia di Parkinson e poteva essere auto-somministrato in 5 minuti.
La ricerca ha utilizzato dati provenienti dalla Parkinson Foundation nell’ambito dei suoi Risultati del Progetto Parkinson, il più grande studio mai realizzato sulla Malattia di Parkinson, che ha coinvolto oltre 13,000 persone di 5 paesi. Prima di tale studio i ricercatori riportavano che solo il 12% dei malati di Parkinson erano monitorati sullo stato depressivo e il 64% lo ricevevano solo informalmente. Infine il 24% non erano nemmeno stati visitati su tale aspetto.
Nel Corso della ricerca, 1406 pazienti erano stati visitati per cure conseguenti alle visite di controllo sui disturbi del movimento. Al 59% di tale popolazione fu somministrato il GDS-15 mentre il 29% fu visitato informalmente risultando così che la depressione veniva tracciata con una frequenza di cinque volte superiore.
Tra coloro che sono stati sottoposti a screening per la depressione, il 45% furono positivi alla depressione, dimostrando che la depressione è un sintomo comune per pazienti colpiti da Parkinson. Circa la metà di questi erano già stati trattati per la depressione mentre il 12% ha iniziato un nuovo percorso terapeutico.
Quando lo studio partì, il punteggio medio del GSD-15 era 8,8 mentre dodici mesi dopo, il valore si assestò sul 7.0. (un punteggio del GSD-15 sotto 5 indica depressione).
Alcuni Centri hanno avuto difficoltà nel realizzare il processo di screening. La ragione principale di ciò, è risultata la scarsa competenza informatica dei pazienti e il limitato supporto da parte del personale paramedico.
Evidenze
- L’utilizzo di un formale screening per la depressione (in questo caso il questionario GSD – 15 Geriatric Depression Screening), ha prodotto un aumento di quasi cinque volte della frequenza della depressione tra i sintomi per la Malattia di Parkinson.
- Tra coloro sottoposti a screening tramite GSD – 15, il 45% risultarono positive alla depressione. Circa la metà di questi erano già stati trattati per la depressione mentre il 12% ha iniziato un nuovo percorso terapeutico.
- Un punteggio del test GSD – 15 di 5 o meno, indica presenza di depressione. Quando lo studio iniziò, il punteggio medio del GSD – 15 è risultato essere di 8.8. Dodici mesi più tardi il punteggio medio è calato a 7.7.
Le Implicazioni per i malati di Parkinson
Uno screening formale sulla depressione è risultato uno dei metodi, ma non l’unico, per evidenziarla e conseguentemente attivare le cure per il malato di Parkinson.
Le persone con il Parkinson sono a maggior rischio di caduta in depressione ma non tutti i Centri offrono questo tipo di screening. Se segni di tristezza. o peggio di depressione, compaiono, è bene parlarne con il proprio medico curante per individuare il percorso migliore per far fronte a questa insidiosa malattia.